Il settore primario in Italia
L’articolo che segue ha come argomento il settore primario in Italia. Da una descrizione relativa a cosa si intende per settore primario, si passerà a valutare la situazione di tale settore dell’economia nei ultimi anni in Italia.
Cosa è il settore primario
Il settore primario si riferisce a quella dimensione dell’economia che nasce per andare incontro ai bisogni primari dell’uomo e della comunità. E’ il settore che comprende tutte le attività che nascono dall’utilizzo delle risorse naturali senza che, ad esse, vengano apportate particolari trasformazioni e modifiche.
All’interno del settore primario, che è piuttosto ampio, rientrano quindi:
- le attività agricole
- le produzioni frutticole
- la viticultura
- l’allevamento
- la caccia e la pesca
- la produzione di prodotti derivati da tali attività come vini, latte, formaggi,olio, farina
- l’estrazione di minerali dal suolo
Il settore primario in Italia
Il settore primario, che è stato prevalente in Italia sino alla prima metà del XX secolo, ha avuto un notevole ridimensionamento dagli anni 50 in poi. Il fenomeno di ridimensionamento è coinciso con lo spostamento delle forze lavoro da questo settore a quello secondario dell’industria, spostamento tradotto in un importante fenomeno di migrazione verso le città più industrializzate del Nord Italia come Milano e Torino. Tuttavia, nonostante il decremento della forza lavoro, il settore primario riveste a oggi in Italia una considerevole importanza per la qualità sia dei prodotti che dei loro derivati. I prodotti italiani vengono, inoltre, esportati nel resto d’Europa. Nell’ agricoltura, dove si registra una crescita nel settore nelle Regioni del Nord come il Piemonte e il Veneto, si hanno sopratutto colture di uva, olive, ortaggi, cereali, legumi e frutta. L’allevamento si rivolge sopratutto agli ovini(in Sardegna), ai conigli (in Veneto)e ai bovini(in Lombardia). La pesca ,così come l’estrazione di minerali, non sono attività particolarmente sviluppate all’interno del quadro nazionale.
Illustrazione: hendrik holler – Fotolia




