Agricoltura biologica nel resto d’Europa
L’articolo tratta dell’agricoltura biologica in Europa: si partirà da una sintesi della panoramica degli ultimi anni per poi soffermarsi su quella che è la tipologia di richiesta del prodotto biologico in alcuni paesi Europei.
L’agricoltura biologica in Europa: gli sviluppi degli ultimi anni
L’agricoltura biologica vede la sua nascita nella seconda metà del 900 in Germania, Svizzera ed Austria per poi diffondersi nel resto d’ Europa e conoscere un vero fiorire da circa 5 anni. Oggi l’agricoltura biologica in Europa vive un importante momento di incremento e diffusione, come dimostrano sia i dati emersi dagli studi nel settore della World of Organic Agricolture che i report dell’Agricoltura Biologica nell’Unione Europea. I dati ci indicano che dal 2002 al 2005 il fatturato per l’acquisto di prodotti biologici ha conosciuto un incremento pari al 43%, raggiungendo la cifra di circa 25 miliardi di euro. Nel 2005, il mercato più grande dell’agricoltura biologica in Europa risultava quello della Germania, seguito dal mercato italiano e francese, con un fatturato annuo superiore ad 1 miliardo di euro.
La tipologia di richiesta del prodotto biologico in Europa
Contemporaneamente alla crescita della produzione biologica, si assiste ad un aumento di richiesta del prodotto. Gli studi di settore, oltre ad indicare un aumento del consumo di prodotti biologici in Europa, indicano anche quale tipologia di prodotto viene richiesta nei diversi Paesi Europei. Se in Italia si rileva, negli ultimi anni, un aumento di richiesta di prodotti bio relativi a pane, pasta, prodotti per l’infanzia, miele, olio, uova e bevande, in Germania la richiesta in aumento è volta verso le bevande e i prodotti caseari, mentre in Inghilterra si tende a privilegiare sempre più i prodotti dell’agricoltura biologica locale basandosi fondamentalmente sull’acquisto di ciò che è essenziale. Questi dati relativi alla richiesta dei prodotti dell’agricoltura biologica sono indicativi di un profondo cambiamento che investe la società europea, che si mostra più attenta verso ciò che è sano e, quindi, verso scelte nutrizionali che favoriscono il benessere della persona.
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